Intestatario della Sezione - ANPS Oristano

Vai ai contenuti
Sezione intestata al Sovrintendente Principale della Polizia di Stato
VINCENZO MARONGIU
Medaglia d'Argento al Valore Militare Caduto dell'adempimento del dovere
Morì il 18 Gennaio, all'età di 34 anni, nel corso di una vera e propria battaglia avvenuta nel Supramonte, in località “Osposidda “, con alcuni banditi.
Quel giorno un gruppo di quattro banditi aveva sequestrato nel territorio di Oliena (NU) un imprenditore. Era immediatamente scattata la caccia ai banditi, da parte di circa 400 tra agenti della Polizia di Stato e Carabinieri, coadiuvati da circa 200 volontari civili.
Nel primo pomeriggio la caccia diede i suoi primi frutti. Intercettati sul Supramonte avvenne una prima sparatoria, nel corso della quale i banditi si videro costretti a rilasciare l’ostaggio.
La caccia all’uomo continuò e alle 16,30 avvenne una nuova sparatoria durante la quale i banditi lanciarono delle bombe a mano contro gli inseguitori e spararono contro di loro con mitra e fucili. Alle 17,30 circa il sovrintendente principale Marongiu riuscì a colpire uno dei banditi, che crollò a terra.
Credendolo morto Marongiu si avvicinò a lui, ma questi si girò su se stesso e colpì il poliziotto con una fucilata, uccidendolo sul colpo. I banditi riuscirono a sganciarsi ed a tentare nuovamente la fuga, ma vennero bloccati dagli inseguitori. Nella furibonda battaglia che ne seguì tutti e quattro i criminali furono uccisi e due agenti, due carabinieri e due volontari civili rimasero feriti.
Vincenzo Marongiu nasce a Mogoro  (OR) il 6 marzo 1950, si arruola nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza il 1° settembre 1969 e frequenta il corso di addestramento presso le Scuole P.S., di Alessandria e Trieste. Dal 1971 al 1975 presta servizio presso i Reparti Mobili di Roma e Palermo.
Nel 1975 presso la scuola di Nettuno, frequenta il corso per sottoufficiali; successivamente, a Palermo nel periodo dal 1976 al 1979, presta servizio a presso il Reparto Mobile e l’ Ispettorato di Zona. Nel 1979, rientrando nell’isola natia, viene trasferito al Commissariato di Orgosolo e successivamente alla Questura di Nuoro, dove ha prestato la propria opera presso la D.I.G.O.S., la Squadra Mobile e la Squadriglia della Sezione cattura latitanti.
Gli è stato conferito il Diploma di Benemerenza con medaglia commemorativa per l’opera di soccorso nelle zone terremotate della Campania e della Basilicata. È stato insignito della Medaglia d’Argento al valore Militare per il nobile esempio di attaccamento al dovere e sprezzo del pericolo fino all’estremo sacrificio.
Torna ai contenuti